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E’ un’autentica bestia nera l’ Inter per la Sampdoria, nei 61 precedenti a S.Siro sono infatti arrivate 37 vittorie nerazzurre, con 16 pareggi e solo 8 successi blucerchiati.

Però quello stadio e quei colori evocano anche ricordi molto piacevoli per i tifosi doriani, uno su tutti il trionfo del 5 Maggio 1991gecshop com rosso red Norway man Polo Kilitary Cotone Geographical 0XYT0, quando il 2-0 firmato da Dossena e Vialli consegnò di fatto lo scudetto alla truppa guidata da Boskov, regalando ad oltre diecimila tifosi saliti a Milano una gioia pazzesca, con Pagliuca, “The wall”, insormontabile e capace di ipnotizzare Matthaus dal dischetto ancora sullo zero a zero, prima del crescendo finale.

I primi anni ottanta sono all’insegna di Trevor Francis, due vittorie consecutive in avvio di stagione per la Samp appena tornata in serie A e guidata da Renzo Ulivieri: nel primo caso, era il settembre 1982, i gol dell’inglese e di un giovanissimo Roberto Mancini, non ancora diciottenne, resero inutile l’acuto di Hansi Muller, nel settembre successivo Francis realizzò una doppietta indimenticabile, con Collovati vanamente a rincorrerlo nella seconda rete, in cui Trevor partì appena superato il centrocampo vanamente inseguito dal difensore , infilando poi Zenga con un sinistro all’incrocio dei pali, un gol così fantastico che entrò nella sigla di una trasmissione televisiva .

Un Roberto Mancini ormai cresciuto e capitano blucerchiato fu tra i protagonisti della vittoria del 15/12/1996, in un pazzesco 4-3 finale con doppietta di Montella e rete, oltre all’attuale tecnico della nazionale, di Franceschetti, nell’aprile dello stesso anno decise una doppietta di Enrico Chiesa.

Ma il confronto tra le due squadre che ricordiamo con emozione e nostalgia è quello del 9/1/1972, le partite si vivevano dal vivo o trepidando all’ascolto di “Tutto il calcio minuto per minuto” che si collegava con i vari campi solo all’inizio dei secondi tempi. Quel pomeriggio la calda voce di Alfredo Provenzali raccontò di una straordinaria rimonta in casa dei campioni d’Italia, in vantaggio per 4-2 ad un quarto d’ora dalla fine. La rete nel primo tempo di Loris Boni con una gran conclusione da fuori aveva illuso i blucerchiati, quel giorno in maglia bianca ma Boninsegna prima del riposo aveva pareggiato su rigore. L’avvio della ripresa era tutto di marca nerazzurra, con Corso ed ancora “Bonimba” su rigore che avevano portato la “Beneamata” sul 3-1, prima delle reti del terzino doriano Nello Santin ed ancora di Boninsegna. Marcello Lippi, libero di quella Sampdoria, riaprì i giochi al 74’ e a quattro minuti dalla fine si materializzò la storica rimonta, con il rigore realizzato con la consueta freddezza dal grande ex Luisito Suarez, che nell’atmosfera ovattata e nebbiosa di quella Milano degli anni settanta, sancì il risultato finale.

Tornando ai giorni nostri, l’ultimo successo è quello del 3/4/2017, con la Samp di Giampaolo vincente in rimonta dopo il gol nel primo tempo di D’Ambrosio; nella ripresa prima Schick bravo a correggere in rete la sponda di Silvestre e a cinque minuti dalla fine Quagliarella dal dischetto resero trionfale la serata. Nell’ultimo incrocio, il 24/10/2017, vittoria meneghina per 3-2, con reti degli ex Skriniar ed Icardi con una doppietta prima della parziale rimonta firmata Kownacki e Quagliarella , a segno anche nella stagione 2015-2016 con la rete della bandiera nel 3-1 finale, il 29/10/2014 solo un rigore di Icardi al novantesimo piegò l’undici di Mihajlovic, in una partita sfortunata, con traversa colpita da Duncan e prodezza di Handanovic su Eder: fu la prima sconfitta stagionale di quella Samp.

Nella prima trasferta con il serbo in panchina, l’anno precedente (era il 1/12/2013) finì in pari con un sinistro nel finale da fuori area di Renan che pareggiò la rete di Guarin nella prima frazione, nel febbraio 2010 andò in scena lo zero a zero passato agli annali come la “partita delle manette” di Mourinho, con i padroni di casa in nove nel primo tempo per le espulsioni di Samuel e Cordoba e la Samp incapace di colpire nonostante la doppia superiorità numerica. Nel secondo tempo venne espulso Pazzini e Storari salvò i blucerchiati nel finale con una super parata su Eto’o.

Altro incrocio vietato ai deboli di cuore il 9/1/2005: Samp avanti di due reti a cinque minuti dalla fine grazie a Tonetto e Kutuzov, con gran parte del pubblico che a quel punto abbandona deluso le gradinate. Al 90’ Martins segnò la rete che diede il via a sei minuti di recupero da incubo per la squadra guidata da Novellino, al terzo minuto dell’extra time arrivò il pareggio di Vieri e sul filo di lana la rasoiata di Alvaro Recoba da venticinque metri infilò Antonioli.

Marco Ferrera

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